Degustare il Prosecco a Valdobbiadene: come scegliere la cantina giusta
Non tutte le degustazioni si equivalgono. Come distinguere una visita autentica in cantina da una tappa turistica, e cosa chiedere per capire davvero il Cartizze.
Valdobbiadene è la capitale del Prosecco Superiore, e di degustazioni qui ce ne sono a decine. Il problema non è trovarne una: è trovarne una che valga il tuo tempo.
Cartizze, Rive, DOCG: tre parole da conoscere
- DOCG Conegliano Valdobbiadene: la denominazione di qualità più alta della zona.
- Rive: menzione che indica un singolo versante collinare, spesso con caratteristiche riconoscibili nel calice.
- Cartizze: 108 ettari sulla collina più vocata, il vertice della piramide. Un calice di Cartizze racconta perché queste colline sono UNESCO.
Come riconoscere una degustazione autentica
- Te la fa chi produce. Se a versare è il viticoltore o un familiare, sei nel posto giusto.
- Si parla di vigna, non solo di bollicine. Una buona visita comincia tra i filari.
- Pochi calici, ben spiegati. Meglio tre vini raccontati che otto buttati lì.
Quando prenotare
Le cantine piccole hanno pochi posti e nei weekend di vendemmia si riempiono. Prenota con qualche giorno di anticipo e, se puoi, scegli un orario di metà mattina o tardo pomeriggio per evitare i gruppi.
Se vuoi abbinare la degustazione a una camminata, dai un’occhiata al nostro anello a piedi tra le colline del Prosecco. E per orientarti nella zona, c’è la guida all’Alta Marca Trevigiana.
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